Oggi, il Consiglio norvegese dei consumatori (Forbrukerrådet) e noyb hanno presentato una denuncia contro l'editore norvegese di notizie Schibsted per aver implementato un sistema "Pay or Okay" in tutti i suoi prodotti. Schibsted è uno dei maggiori editori di notizie nei Paesi nordici e possiede marchi famosi come TV4, Aftenposten E24 e VG. L'introduzione del sistema "Pay or Okay" costituisce un pericoloso precedente per il libero consenso nei Paesi nordici e segue la tendenza diffusa dei siti web a richiedere una "tassa" per rifiutare di essere tracciati online.
Premessa. Negli ultimi anni, sempre più siti web hanno introdotto sistemi "Pay or Okay" nel tentativo di aumentare forzatamente le percentuali di consenso per il tracciamento degli annunci personalizzati, ben oltre l'effettivo consenso "liberamente dato" previsto dalla legge. Questa tendenza è stata originariamente avviata dalle società di news media nei Paesi di lingua tedesca, ma nel frattempo anche Meta l'ha adottata per Instagram e Facebook nel 2023. In sostanza, questa pratica costringe i consumatori a scegliere tra l'accettare di essere tracciati per la pubblicità personalizzata e il pagare un forte sovrapprezzo per rifiutarla.
Ad eccezione di alcuni siti web in Danimarca, fino a quest'anno l'opzione "Pay or Okay" era rara nei Paesi nordici. Poi, a marzo, la filiale svedese dell'editore norvegese di media Schibsted l'ha introdotta su tutti i suoi siti web, compresi i principali quotidiani come Aftonbladet e persino la guida TV. Ora hanno lanciato la stessa pratica commerciale anche in Norvegia, dove Schibsted possiede alcuni dei maggiori organi di informazione.
Finn Myrstad, direttore della politica digitale del Consiglio norvegese dei consumatori: "La privacy è un diritto fondamentale, non un'opzione premium. Non si tratta solo di pubblicità di scarpe o di attrezzature per il calcio. Questo tipo di tracciamento permette di costruire profili altamente dettagliati di noi: come pensiamo, come ci comportiamo e come possiamo essere influenzati quando siamo più vulnerabili"
Tassi di consenso in Corea del Nord. È noto che i cosiddetti "tassi di consenso" salgono alle stelle quando i siti web iniziano a utilizzare il sistema "Pay or Okay". I documenti del settore dimostrano che tali sistemi portano costantemente a tassi di consenso di circa il 99%, mentre, secondo vari studi, solo tra lo 0,16% e il 7% delle persone desidera essere tracciato o che i propri dati vengano utilizzati per la pubblicità personalizzata. Se oltre il 90% degli utenti ottiene l'opposto di ciò che realmente desidera, abbiamo tutto tranne che un vero consenso, come richiesto dal GDPR. Schibsted lo ha persino confermato: "Gli studi dimostrano che se si permette questo [di rifiutare il consenso; N.d.T.] senza richiedere alcuna forma di pagamento in cambio, moltissimi utenti rifiuteranno", Fredric Karén, Vicepresidente esecutivo di Schibsted Svezia, ha dichiarato in un'intervista a SVT.
Max Schrems: "L'uso di 'Pay or Okay' porta a un tasso di consenso superiore al 99%, nonostante il fatto che solo un piccolo numero di persone voglia essere tracciato online. In realtà, 'Pay or Okay' non porta ad altro che a un tasso di consenso nordcoreano."
Denuncia presentata in Norvegia. L'IMY svedese ha già ricevuto almeno 56 reclami contro Schibsted da quando ha introdotto "Pay or Okay" in Svezia. È quindi chiaro che si tratta di un problema che sta molto a cuore ai nordici. noyb si è associata al Consiglio norvegese dei consumatori (NCC) per presentare un reclamo congiunto all'Autorità norvegese per la protezione dei dati. Chiediamo alla DPA di valutare la legalità di "Pay or Okay" e di dichiarare illegale questa pratica commerciale. Poiché si tratta chiaramente di una pratica sistemica utilizzata da Schibsted, suggeriamo anche che il DPA emetta una multa.
Joakim Söderberg, avvocato specializzato in protezione dei dati personali di noyb: "Trarre profitto dai diritti fondamentali non è un modello commerciale legittimo in Europa". Speriamo che la DPA norvegese la pensi come noi e che Schibsted abbandoni questo schema impopolare e illegale"