Oggi, l’autorità francese per la protezione dei dati ha inflitto a Fnac Darty (uno dei maggiori rivenditori di elettronica in Francia) una multa di 7 milioni di euro per aver utilizzato illegalmente, senza consenso, tracker di terze parti sulla propria app mobile. La multa è il risultato di un’indagine condotta da denuncia presentata nel 2023. Oltre che in Francia, Fnac Darty opera anche in paesi come Spagna, Italia, Portogallo, Belgio e Svizzera.
Contesto. Nel settembre 2023, noyb ha presentato tre reclami in Francia contro l’app immobiliare SeLoger, l’app di fitness MyFitnessPal e la catena di negozi di elettronica Fnac Darty. Il motivo: le app di queste aziende accedevano illegalmente ai dati personali degli utenti e li condividevano con terze parti per effettuare analisi sofisticate non appena venivano aperte. Gli utenti non avevano nemmeno la possibilità di acconsentire o impedire la condivisione dei propri dati. Una raccolta di dati così estesa consente la profilazione degli utenti al fine di mostrare loro pubblicità personalizzate e campagne di marketing per aumentare i ricavi delle società citate.
Indagine della CNIL su Fnac. A seguito di questi denunce presentate da denunce, l’autorità francese per la protezione dei dati (CNIL) ha avviato a marzo 2024 una propria indagine su Fnac Darty, confermando i risultati emersi. Secondo la CNIL, Fnac Darty «utilizzavaun tracker – al cui inserimento gli utenti non avevano acconsentito – che, tra le altre cose, raccoglieva la loro cronologia di navigazione al fine di mostrare loro consigli sui prodotti e di addestrare il proprio algoritmo di raccomandazione». La CNIL ha ribadito che il trattamento dei dati personali a fini di pubblicità mirata richiede il consenso degli utenti. In questo caso, ha confermato che Fnac Darty aveva tracciato gli utenti senza averne ottenuto il consenso.
Lisa Steinfeld Leiser, avvocato specializzato in protezione dei dati presso noyb: «La CNIL ha ribadito ancora una volta con estrema chiarezza che il trattamento dei dati delle persone a fini di pubblicità personalizzata richiede il consenso. Sebbene questo tipo di tracciamento rimanga una pratica diffusa, speriamo che questa decisione faccia da apripista per i casi di tracciamento illegale».
Multa di 7 milioni di euro. Sulla base di tali constatazioni, la CNIL ha ora inflitto a Fnac Darty una multa di 7 milioni di euro. Secondo l’autorità, il rivenditore di elettronica non ha rispettato l’obbligo legale di richiedere il consenso degli utenti. In caso di mancata ottemperanza alla decisione, Fnac Darty rischia una sanzione giornaliera di 10.000 euro.